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Capo Nord
• Dal 27/07/2012 al 18/08/2012
Itinerario:
Mostra la mappa dell'itinerario completo |
Tot. Km percorsi: 11.000


VEDI LA GALLERIA FOTO E VIDEO di questo viaggio


E’ inverno, il caloroso tepore del camino predispone le nostre menti alla decisione di una nuova meta.

Questa volta deve essere qualcosa di speciale, qualcosa a più lungo raggio, una meta “unica”.

La preferenza è verso il nord Europa.

CAPO NORD, ecco il nostro “giro di boa” per quest’anno.

Non a caso lo chiamiamo “giro di boa”, per noi, questo tour non deve vedere come meta “CAPONORD” (una meta ormai diventata un cult per molti) la nostra meta sarà il viaggio, tappa per tappa. Sono convinto che molti “viaggiatori” capiranno cosa intendiamo.

La Norvegia, in particolare, ci affascina da tempo, improntiamo quindi il viaggio ad una prima “esplorazione” di questo luogo.

La prima cosa che facciamo è documentarsi su internet e con l’aiuto di una guida, scopriamo così che anche la Finlandia e la Svezia sono ricche di fascino.

Per il nostro viaggio abbiamo a disposizione tre settimane e scegliamo un percorso costellato di paesaggi diversi che andranno dalle pianure ricche di pascoli della Germania, al fascino marino di Copenaghen, ai boschi di betulle della penisola scandinava, alla tundra dei luoghi sopra il circolo polare artico.

 

Note informative e suggerimenti:

 

Valute e carta di credito

Per quanto riguarda le difficoltà con le varie valute dei singoli paesi, abbiamo deciso di cambiare in Italia circa cinquecento Euro cadauno divisi fra Corone Danesi, Svedesi e Norvegesi. Con la carta di credito abbiamo eliminato molti dei problemi legati alla valuta.

Chiaramente i posti per poter effettuare i cambi sono molti, ma come sempre il tasso di cambio maggiormente vantaggioso lo potrete trovare negli uffici postali o nelle banche.

Unica nota relativa all’utilizzo della carta di credito: in quasi tutte le stazioni di servizio dei paesi attraversati, se la stazione è aperta vi è la possibilità di pagare con la carta direttamente alla cassa (soluzione consigliata) oppure è possibile pagare alla macchina automatica (anche a stazione aperta), in tal caso dovrete considerare comunque un centinaio di euro in addebito indipendentemente dall’importo erogato dalla pompa.

La Vostra banca a tempo debito provvederà poi ad effettuare il conguaglio.

Viaggiando con altri compagni di viaggio abbiamo appurato che non tutte le carte di credito sono provviste di PIN.

Fate attenzione ad esserne dotati.

In questi Paesi si può pagare tutto con la carta, anche i singoli traghetti che utilizzerete per spostarvi sulle brevi distanze, le signorine che incontrerete all’ingresso di queste navi, verranno ad incassare il costo del biglietto tramite delle macchinette indossate a tracolla.

 

Pranzi e cene

Se in Italia il costo di un panino in autogrill resta esoso a molti…qui vi resterà spesso “indigesto”…

E’ possibile cavarsela con i supermercati che troverete lungo strada. Molti di questi vendono anche cibo caldo (o comunque hanno la possibilità di scaldarlo in fornetti a microonde che troverete sul posto) e sono attrezzati con tavolini all’esterno.

Alloggiando in vari hotel abbiamo sfruttato al 90% l’abbondante colazione anche per il “pranzo”. Attenzione però perchè le grandi catene non gradiscono molto che a colazione vi facciate i panini per il pranzo (anche giustamente considerando che poi da bravi ”turisti” normalmente se ne fanno 2 o 3 ciascuno…ed immaginatevi se capitano i bus dei tour operator).

Per le cene non resta che affidarsi ad una buona guida.

 

Consigli per gli acquisti

Qui si apre un mondo del tutto personale…dipende se siete amanti dei souvenir o di oggetti tipici. Per quanto riguarda i primi non avrete che l’imbarazzo della scelta dalle grandi città, alle molte tende Sami che troverete lungo il percorso, per quanto riguarda i secondi la questione si complica un pò.

Sono per esempio da prendere in considerazione i tipici golf Norvegesi, ma fate attenzione a non farvi prendere la mano da quelli veramente “troppo caldi” perchè difficilmente riuscirete ad utilizzarli in Italia.

Puntate invece la vostra attenzione su quelli più leggeri…saranno comunque una bomba.

In Finlandia fra gli oggetti interessanti dettano legge i coltelli…se siete amanti del genere attenzione a non farvi fregare come è capitato purtroppo a noi in seguito a consigli errati. Se non siete amanti della perfezione evitate di comprare i famosi coltelli di Rovaniemi (evito di fare pubblicità in quanto basta fare una piccola ricerca) nel Paese di Babbo Natale (o Santa Claus Village)…a 4 km più avanti, in Rovaniemi c’è la fabbrica ed hanno molti pezzi difettati (veramente difetti introvabili) a prezzi notevolmente più bassi.

 

Alloggi

Per il tour ci siamo affidati alle principali catene alberghiere Scandinave, non propriamente a buon prezzo, ma di eccellente qualità.

Riteniamo però che il metodo ideale, soprattutto se il viaggio non viene fatto con un numero rilevante di compagni, è quello di sfruttare le numerose hytte che troverete lungo la strada, una sorta di bungalow spesso situati in posizioni mozzafiato.

 

Costo medio carburante e stazioni di rifornimento

Nota dolente del viaggio, nonostante la presenza del Petroli, il costo del carburante, della benzina nel nostro caso, si aggiro intorno ai 2 Euro, talvolta superando questo importo.

Per quanto riguarda le stazioni di servizio vedi il paragrafo precedente “valute e carte di credito”.

 

Tempo e clima

 Attraversando diversi paesi siamo passati dal caldo estivo della Germania ai 5 gradi di Caponord.

Come accade sempre in questi casi è spesso difficile preventivare alla partenza (magari con 40 gradi) che cosa possa servire per il freddo. Consigliamo il classico vestiario “a cipolla” e indumenti termici tecnici per tutta la durata del viaggio.
 

Venerdì 27/07/2012: Firenze - Bolzano 400km

La prima tappa abbiamo deciso di farla nella bellissima Bolzano e di prenderci il resto della giornata per visitare la città, che con i suoi paesaggi montani e la sua magica piazza Walter ci ha dato la spinta giusta per iniziare il nostro viaggio.

 

Sabato 28/07/2012: Bolzano – Norimberga 450km

Partiamo in direzione Austria e percorriamo le autostrade austriache e tedesche fino ad arrivare a Norimberga. Decidiamo di partire di buon ora al mattino e di fare poche soste lungo la strada per potere arrivare a fine mattinata. Il resto della giornata ci godiamo la città.

Norimberga è una città molto giovanile e dinamica ed è servita da un’ottima rete di metropolitane. Dopo un po’ di ristoro in albergo ci dirigiamo verso la fermata della metro. Usciti dalla stazione ci accoglie la piazza principale Lorenzer Platz, ricca rumori e immagini coloratissime. Le bancarelle che vendono i panini con aringa e cipolla sono prese d’assalto dai turisti curiosi di provare sapori diversi, gli artisti di strada danno prova delle loro abilità cantando e suonando e i giocolieri ci impressionano con le loro prodezze con birilli e corde. La città è costantemente animata e noi siamo come incantati da tanta allegria.

Usciti dalla piazza principale approfittiamo di un po’ di calma per fare qualche foto.
 



 

Domenica 29/07/2012: Norimberga – Amburgo 620km

La domenica ci dirigiamo verso il nord della Germania e nel tardo pomeriggio arriviamo ad Amburgo accompagnati da una pioggia battente. Anche se la stanchezza inizia a farsi sentire, soprattutto per i diversi chilometri passati in autostrada, spinti dalla curiosità decidiamo dopo cena di fare un giretto per la città.

Amburgo viene chiamata anche la “Venezia del nord”(ormai troppe città vengono cosi definite). Sono stati sufficienti pochi istanti per scoprire il perché: la città sorge su un labirinto di canali d’acqua attraversati da innumerevoli ponti e possiede uno dei porti più grandi d’Europa.

E’ dominata da guglie verdi e dalle cupole di rame delle chiese, questo panorama rende molto suggestiva la visita della città di notte.

Purtroppo avevamo poco tempo per esplorare più a fondo la città che ci ha colpito enormemente per le diversità proprie di ogni quartiere, così abbiamo deciso che sarà sicuramente meta di qualche viaggio futuro…


 

Lunedì 30/07/2012: Amburgo – Goteborg 620km

Il percorso per arrivare a Goteborg è proseguito sulle autostrade tedesche, danesi e poi svedesi. Siamo arrivati al porto di Puttgarden in Germania dove tramite dei veloci traghetti ci siamo diretti in Danimarca, sbarcando esattamente a Rodbyhavn (tempo di traghettamento un paio di ore).

I traghetti sono molto frequenti, ne passa circa uno ogni mezz’ora ed il costo per una moto e due persone si aggira intorno ad Euro 50,00.

Dalla Danimarca proseguiamo attraverso il ponte di Oresund ( E20 ) ed arriviamo direttamente in Svezia. Il ponte, di una lunghezza di circa 16km, di fatto, mette in comunicazione la capitale danese Copenaghen direttamente con il capoluogo svedese Malmo. L’opera rappresenta il ponte sospeso piu lungo d’Europa e consente il traffico sia veicolare sia ferroviario.

Giungiamo in serata a Goteborg.
 

Martedì 31/07/2012: Goteborg – Oslo 320km

Partiamo la mattina intorno alle 9:00 e ci dirigiamo verso la capitale della Norvegia, posizionata proprio all’interno di un fiordo, precisamente l’Oslofjord. Il chilometraggio piuttosto breve ci consente di giungere ad Oslo nel primo pomeriggio per dedicare il resto della giornata alla visita di questa splendida città.

L’albergo è piuttosto decentrato rispetto al centro, pertanto ci attrezziamo con i mezzi pubblici.

Non avendo molto tempo a disposizione ci rechiamo subito nella strada principale, Karljohan. Seguendo questa via abbiamo avuto la possibilità di ammirare la cattedrale di Oslo, il parlamento norvegese e la più antica università di Oslo.

Al termine della strada, dove questa comincia a risalire, ci troviamo di fronte al palazzo reale, sede dell’attuale re norvegese.

Ci teniamo a specificare una cosa: non aspettatevi prezzi per tutte le tasche, Oslo è con tutta probabilità una delle città più care d’Europa (siamo riusciti a trovare panini anche intorno ai 20 euro…), è chiaro che gli stipendi saranno di conseguenza.

Avendo più tempo a disposizione sarebbe stato di sicuro interesse la visita al museo di Munch e il parco di Vigeland.

Prima di rientrare in hotel andiamo a visitare il nuovo teatro dell’opera, una moderna ed attraente costruzione che affaccia direttamente sul mare. L’edificio ha la particolarità di possedere una rampa-tetto che lo ricopre a carattere pedonale. All’interno vi sono alcuni bar caffetteria ed un ristorante.

All’ingresso dell’ edificio, uno degli aspetti che ci ha più colpito è la realizzazione in quercia bianca americana dell’esterno degli auditorium.
 







 

Mercoledì 01/08/2012: Oslo – Trondheim 560km

Da Oslo, a malincuore, ci dirigiamo verso Trondheim. Diciamo a “malincuore”, perché sicuramente una delle parti più interessanti della Norvegia è la zona di Bergen.

Purtroppo i giorni a nostra disposizione ci obbligano a tagliare per la E6, comunque questo tratto comincia a farsi panoramicamente interessante.

Lasciando a ovest Bergen ci promettiamo di tornare in futuro per approfondire soltanto questa particolare zona.

Giungiamo a Trondheim e decidiamo di visitare la città subito dopo cena.

La città è considerata la capitale tecnologica della Norvegia e sede dell’ università di scienze e tecnologia.

Abbiamo visitato la zona portuale costernata di ristorantini e bar, i canali con le sue tipiche casette colorate affacciate sul fiume Nidelba che va a sfociare poi nel fiordo, e la bellissima cattedrale di Nidaros.
 



 

Giovedì 02/08/2012: Trondheim – Mo i Rana 495km

Il tratto di E6 che da Trondheim porta a Mo i Rana è molto suggestivo, una serie di curve e tornanti attraversano boschi di betulle. La strada in alcuni punti costeggia il mare e si affaccia su fiordi bellissimi che rendono il paesaggio tipico e affascinante.

Qui abbiamo visto in lontananza le prime renne che brucavano tranquillamente l’erba sulle pendici delle montagne affacciate sui fiordi.

Mo i Rana è situata in prossimità del Circolo Polare Artico e da qui iniziamo a notare il fenomeno per cui il sole illumina fino a tarda sera e torna sopra l’orizzonte il mattino presto. Non facciamo molta fatica ad abituarci alle lunghissime giornate e ad addormentarci con la luce che filtra dalle tende della nostra camera.

 

Venerdì 03/08/2012: Mo i Rana – Svolver 495km

Lasciata Mo i Rana la temperatura inizia a scendere e il freddo ci porta ad indossare indumenti termici. Nelle strade di montagna la natura diventa sempre più spoglia, i boschi lasciano il posto ad arbusti bassi e radure deserte.

Le renne diventano le padrone del paesaggio, incontriamo branchi con adulti e piccoli al seguito. Sono abituate a vedere macchine ( o moto) passare nella strada e quindi non hanno paura ma anzi si avvicinano. Bisogna fare molta attenzione perché saltano improvvisamente in mezzo alla strada e non è poi così facile scansarle. Per i norvegesi sono animali molto importanti, quindi se sfortunatamente capita di investirne uno, oltre a creare molti danni alla moto ed alla nostra salute, dobbiamo anche considerare che molto probabilmente il fattaccio è considerato “reato”. Comunque poterle ammirare mentre passeggiano nelle radure, con le corna vellutate ed il manto bruno (o bianco per le albine), è molto emozionante.

Dopo una ottantina di chilometri arriviamo al Circolo Polare Artico sull’altipiano di Satfjell. In mezzo al “niente” troviamo sulla destra una stradina ed un grande parcheggio, davanti a noi sorge una costruzione simile ad un igloo. Abbiamo attraversato il 66esimo parallelo.
 





La neve, nonostante sia Agosto, è piuttosto vicina.

Mettere dei sassi sulle piramidi formate dovrebbe essere di buon auspicio per un nostro futuro ritorno in questi luoghi.

Ripartiamo in direzione Skutvik, in attesa del traghettamento per Svolvaer.

Questo è un passaggio del nostro itinerario che non consigliamo proprio a nessuno. Ci era stato detto che per poter imbarcarsi sulla nave delle 18,15 era necessario trovarsi all’attracco almeno per le 15,30, in quanto il successivo sarebbe stato alle ore 23,15 di sera.

Arrivare oltretutto a Svolver alle 21,15 di sera avendo trascorso circa 3 ore in attesa del traghettamento è stato assurdo…Ma in viaggio questo può capitare…la volta successiva è difficile ripetere lo stesso errore.

Infatti, come molti forum motociclistici suggeriscono, la scelta ideale è quella di proseguire per Bodo e traghettare alle Lofoten, meglio ancora se si riesce a sbarcare direttamente ad A, località sulla punta delle isole Lofoten.

La sera dopo cena dedichiamo un po’ di tempo alla visita della cittadina.
 



 

Sabato 04/08/2012: Svolver – Narvik (con visita Isole Lofoten) 500km

Sabato mattina decidiamo di visitare le Isole Lofoten e percorriamo la E10 in direzione di A. La strada è bellissima e si snoda attraverso un paesaggio unico al mondo fatto di monti ripidi e vette appuntite in mezzo al mare.

Avete presente “Pandora” dell’ormai stranoto Avatar? Ecco, a noi ha dato questa sensazione.

Presi dalla curiosità ci fermiamo in molte baie dove ci sono spiagge meravigliose affacciate su un mare verde e azzurro. L’acqua non è particolarmente fredda come ci si potrebbe immaginare, ma è tiepida grazie alla Corrente del Golfo.

Queste isole sono ricche di paesini di pescatori con le tipiche casette rosse. Qui è presente l’antica tradizione della pesca al merluzzo e si possono osservare le rastrelliere di legno su cui vengono appesi i merluzzi ad essiccare. Questo metodo di conservazione del pesce è uno dei più antichi.

Se avete la fortuna di trovarvi nei pressi della Norvegia da fine febbraio a marzo potrete ammirare la fase di essiccazione dei merluzzi

Purtroppo abbiamo visto solo qualche testa, probabilmente lasciata appesa per i turisti. Nei negozi alimentari è possibile trovare il merluzzo essiccato messo sotto-vuoto in piccole porzioni da mangiare come snack nella giornata.

La fortuna ci assiste e ci dona bel tempo per tutto il giorno.
 









Giunti a 20km da A, causa carenza di tempi tecnici, decidiamo di tornare indietro e attraversiamo una serie di ponti che collegano i vari isolotti giungendo a Narvik in serata.

La città nasce ai piedi del monte Narvik, con una funivia è possibile arrivare sino alla vetta ed ammirare un panorama eccezionale.

Narvik è stata campo di battaglia nella seconda guerra mondiale, l’8 e 9 giugno del 1940 si sono contrapposte le truppe tedesche e la forza Alleata composta da reparti norvegesi e britannici. Inoltre il porto di Narvik ha avuto una notevole importanza strategica per i tedeschi.

 

Domenica 05/08/2012: Narvik – Tromso 250km

La pioggia ci accompagna già dal mattino, così ci prepariamo ad indossare le tute anti-acqua per tutto il giorno. Guidare con la pioggia non è mai bello, però i paesaggi di questi luoghi acquistano un fascino particolare con la nebbiolina bassa e le gocce fini che battono incessanti sul parabrezza.

Per fortuna il percorso di oggi è abbastanza breve.

La strada per arrivare a Tromso costeggia il Mare del Nord. La città viene chiamata la “Parigi del nord” per la vivacità delle sue strade e dei suoi locali, a patto che ci andiate nella settimana o il sabato, perché la domenica è tutto chiuso ed i musei chiudono alle 17:00.

Inoltre ha la particolarità di avere il centro cittadino su un isola del fiordo di Tromso ed è collegata tramite un ponte alla terraferma. Nelle vicinanze del ponte si trova la Cattedrale dell’Artico, una chiesa di forma triangolare in stile moderno.

Durante la nostra breve visita della città siamo andati a visitare il museo “Polaria”. Il centro artico si trova in un edificio che rappresenta alcuni blocchi di ghiaccio spinti dalle acque dell’oceano. All’interno del museo c’è un cinema che proietta due filmati, sulla natura delle Svalbard e sull’Aurora Boreale. I filmati sono brevi ma molto belli. Dopo il film si apre la porta della sala cinematografica ed inizia un percorso dove abbiamo la possibilità di sperimentare tempeste di neve, vedere la tana di un orso bianco, la tundra e l’aurora boreale. C’è poi un piccolo acquario dove è possibile gustarsi lo spettacolo delle foche mentre giocano e fanno piroette con l’aiuto dei loro istruttori.
 

Lunedì 06/08/2012: Tromso – Alta 300km

La strada per arrivare ad Alta si snoda lungo i fiordi e si inerpica lungo i crinali delle montagne. I boschi li abbiamo ormai abbandonati da tempo e il paesaggio è dominato dalla tundra e dai branchi di renne, sempre più frequenti. Nella mattinata i nostri chilometri sono stati accompagnati da qualche goccia d’acqua.

Abbiamo preso un traghetto che da Breivikeidet ci ha portato a Svensby nell’isolotto di Lyngen, poi arrivati a Lyngseidet ci siamo imbarcati in un altro traghetto per giungere dopo pochi minuti di navigazione a Olderdalen. Proseguiamo lungo la E6 e giungiamo nel pomeriggio ad Alta.

Nella periferia di Alta si trova un museo particolarmente interessante che rientra nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è il museo delle incisioni rupestri.

Si tratta di un comprensorio all’aperto in cui ci sono una serie di incisioni, alcune delle quali risalenti al 4200 a.C..

E’ possibile osservarle camminando su passerelle di legno. La maggior parte delle incisioni sono state colorate di arancione per renderle più visibili, tonalità scelta in quanto la più simile al colore usato nelle incisioni a colori presenti nelle grotte del distretto di Alta. Il percorso si snoda per circa 2,9 km, e richiede almeno un ora e mezzo di camminata. E’ un’esperienza affascinante ed anche una piacevole passeggiata, siamo arrivati sino in riva al mare e ci siamo goduti un po’ di relax con la compagnia del fruscio delle onde.
 



 

 Martedì 07/08/2012: Alta - Honningsvag e isola di Capo Nord 220km

Il paesaggio è dominato dalla natura selvaggia, si alternano laghi e piccoli paesini all’apparenza quasi disabitati. Nell’ultimo tratto di strada, prima di arrivare al famoso tunnel sotto il mare, si costeggia il Porsangerfjorden. Il panorama è bellissimo, si incontrano frequentemente le renne che pascolano lungo la costa d’estate prima di rifugiarsi sulle pianure in autunno. La costa frastagliata si presenta sotto forma di montagne a picco sul mare, che offrono rifugio ad una grande varietà di uccelli.

Dopo aver attraversato il tunnel sottomarino si supera il paesino di Honningsvag e si percorrono gli ultimi 30 km per Nordkapp.

Specifichiamo che da quest’anno la galleria non è più a pagamento. In Norvegia, infatti, quando vengano realizzate grandi infrastrutture, come in questo caso, vengono assoggettate ad una tassa di transito fino a quando non viene recuperato per intero il costo di realizzazione. Da quel momento l’opera diviene fruibile gratuitamente.

A più di 71° di latitudine nord la rupe di Capo Nord segna una meta del nostro viaggio.

L’ingresso al piazzale del parcheggio è preceduto da un simpatico casello che per due persone ed una moto consegna un biglietto per 470 Nok.

Grazie al bel tempo, la rupe a 307 metri sul mare ci offre una vista spettacolare sull’oceano. Dopo le classiche foto ai piedi del mappamondo, visitiamo il complesso con i suoi negozi e vediamo un filmato sull’alternanza delle stagioni a Capo Nord.

Parliamoci chiaro, il luogo è ormai stato turisticizzato all’inverosimile, ma rappresenta comunque il giro di boa di un duro viaggio verso nord, intrapreso durante la storia da sovrani e principi, esploratori ed avventurieri.
 

 

 Mercoledì 08/08/2012: Honningsvag e visita paesini di pescatori nell’isola di Capo Nord 100km

Dedichiamo l’intera giornata alla visita dell’isola di Capo Nord. Finalmente abbiamo il tempo per prendercela con più calma.

La mattina, dopo un abbondante colazione, decidiamo di visitare il piccolo paesino di Honningsav, peraltro sede del nostro alloggio.

In realtà il paese rappresenta l’ultimo crocevia prima di giungere a Capo Nord, ma non nure di particolari attrazioni. Le uniche note rilevanti di questo paese sono rappresentate dalle barche dei pescatori ormeggiate al porto e dal suo particolare bar di ghiaccio. La struttura, gestita da una famiglia spagnola, è certamente un luogo di attrazione particolare. L’attrattiva inizia dallo shop dell’ice bar dove viene proiettato un filmato che illustra le varie fasi costruttive e di lavorazione del ghiaccio, per poi proseguire all’interno di una sala dove vengono consegnati dei simil poncho in piuma da indossare per poter entrare all’interno del bar. Gli stessi, a differenza di quanto si possa pensare, servono non tanto per proteggere dal freddo bensì per proteggere dagli sfregamenti gli elementi decorativi in ghiaccio. All’interno troviamo un igloo, delle slitte su cui possiamo fare varie foto, tavolini di ghiaccio, bicchieri di ghiaccio…insomma, un atmosfera agghiacciante!

L’ingresso, a pagamento, consente due piccole bevute analcoliche all’interno. Nonostante la qualità ed il livello turistico del bar, è da considerarsi comunque degno di nota.

Lasciato Honningsvag ci dirigiamo verso Capo Nord. Dalle E69, deviamo a sinistra sulla Fv156 in direzione Gjesvaer. Questo paese lo segnaliamo come assolutamente da non perdere. Le caratteristiche casette rosse dei pescatori che si affacciano sui porticcioli e l’andirivieni delle barche da pesca rendono questo posto unico. Incredibile pensare che esiste al mondo ancora qualche posto dove regna sovrana la pace e la tranquillità. Qui nessuno è frenetico e la vita scorre più lenta….d’altronde ci troviamo sull’isola di Capo Nord. Dopo aver pranzato al cospetto di questo spettacolo ripartiamo, ripercorrendo lo stesso percorso dell’andata fino a raggiungere l’incrocio con la E69. Questo tratto di strada, per gli appassionati fotografi e video amatori è il top.

Dall’incrocio proseguiamo sulla E69, e al successivo ed ultimo bivio per Capo Nord tiriamo dritto sulla Fv171 direzione Skarsvag, anziché svoltare a sinistra per la rupe. Questo è paese sicuramente più piccolo del precedente ma ugualmente consigliato. La nostra Routard suggerisce di fermarsi in una piccola casa-bar che si trova sulla destra all’inizio del paese. Qui, vista la temperatura, abbiamo gustato delle cioccolate calde ed abbiamo apprezzato il caloroso ambiante addobbato in stile natalizio di questo caratteristico quanto particolare “bar”. Alla fine del paese un negozio-museo offre la possibilità di vedere i granchi reali all’interno delle vasche.

Concludiamo la giornata con un ultima puntatina alla famosa rupe, per poi rientrare al nostro alloggio ad Honningsvag.
 







 

Giovedì 09/08/2012: Honningsvag - Ivalo 400km

Lasciamo la Norvegia ed entriamo in Finlandia, con le sue foreste di betulle ed i suoi immensi ed infiniti laghi.

E’ essenzialmente una tappa di trasferimento che ci conduce fino ad Ivalo.

 

Venerdì 10/08/2012: Ivalo - Rovaniemi 290km

In questa giornata attraverseremo il circolo polare artico in direzione sud e precisamente a Rovaniemi.

Lungo la strada abbiamo abbandonato le ultime renne.

Da questo punto in poi non ne vedremo altre.

Non poteva mancare una visita al famoso villaggio di babbo Natale.

All’interno del parco (l’ingresso è gratuito) è possibile salire nella casa di Babbo Natale e farsi scattare una foto con lui direttamente nel suo “ufficio” (in questo caso a pagamento…e che pagamento…ma d’altronde per una foto con Babbo…).

Intorno al parco un’infinità di negozietti di souvenir…pochi degni di nota a dire il vero…

Giunti a Rovaniemi suggeriamo una visita ad una delle più famose fabbriche di coltelli della Finlandia, la ditta “Marrtiini”.
 



 

Sabato 11/08/2012: Rovaniemi - Umea 600km

Trasferimento dalla Finlandia alla Svezia verso la città di Umea. Rappresenta sostanzialmente un avvicinamento alla città di Stoccolma.

La città di Umea non è particolarmente attraente dal punto vista architettonico, di rilevo invece la posizione geografica, proprio sul Golfo di Botnia.

 

Domenica 12/08/2012: Umea – Stoccolma 660km

La curiosità di vedere Stoccolma ci ha spinto a percorrere tutti i chilometri sulla E4ed arrivare nel primo pomeriggio nella capitale.

Stoccolma è situata su isolotti collegati tramite ponti. La città vecchia, chiamata Gamla Stan, è costituita da viuzze, tra le quali c’è la via più stretta del mondo, costellate da negozietti di souvenir.

Il castello reale, ancora oggi abitato dal sovrano svedese, rappresenta il più grande palazzo del mondo attualmente in uso da un Capo di Stato.
 



 

Lunedì 13/08/2012: Stoccolma 0km

Questa giornata l’abbiamo interamente dedicata alla visita di Stoccolma. Lasciata nel parcheggio dell’hotel la moto, ci siamo diretti verso la fermata dell’autobus che ci ha portato alla stazione di Slussen. Da qui abbiamo preso il traghetto per attraversare il canale e siamo andati a visitare il Vasamuseet.

Questo museo è nato intorno ad un vascello del XVII secolo: il Vasa. Questo vascello affondò nel porto di Stoccolma immediatamente dopo essere stato inaugurato il 10 agosto 1628. Il relitto fu recuperato dal fondo del mare dopo 333 anni, nel 1961, e ricostruito mantenendo il 95% di parti originali. Appena entrati ci accoglie il vascello in tutta la sua maestosità, sui lati è decorato con molte sculture in legno intagliato.

Attraverso alcuni modellini sono ricostruite tutte le fasi del recupero, e sono esposte anche foto dell’epoca ed una tuta da palombaro usata dai sommozzatori. In una sala adiacente viene costantemente proiettato un filmato in varie lingue, che illustra con immagini dell’epoca il recupero e le fasi di ricostruzione del vascello.

Sono esposti anche scheletri di persone che morirono durante il naufragio e oggetti ritrovati all’interno del Vasa.

Il museo è stato molto interessante, consigliamo comunque di andarci la mattina presto perché dopo le 11:00 si formano file lunghissime all’entrata.
 




 

A pochi passi dal museo Vasa c’è il parco Skansen, per la visita di questo parco abbiamo impegnato tutto il pomeriggio. Si tratta di una ricostruzione di tutte le casette tipiche svedesi, dai villaggi Sami dell’estremo nord alle fattorie del sud.

All’entrata abbiamo preso la funicolare e siamo arrivati nel cuore del parco. All’interno delle casette di legno c’è una guida vestita con i vesti tradizionali e spiega la vita nei villaggi, le case sono arredate con oggetti dell’epoca e per esempio si può osservare come facevano il formaggio o come filavano la lana. In strutture più grandi osserviamo come lavorano il vetro e come creano gli oggetti in ceramica girando il tornio con il piede.

Nel paesino ricostruito c’è anche la scuola ed annessa la casa del maestro ( con banchi e mobili dell’epoca ed anche fotografie in bianco e nero degli alunni), la chiesetta, il ciabattino, ferramenta, la fattoria con le pecore e le mucche, il cineforum del paese.

Inoltre nella parte alta del parco c’è anche un piccolo zoo con gli animali del circolo polare artico (alci e renne) ed anche orsi, bisonti, foche , lontre.

Usciti dal parco abbiamo preso il tram per tornare nella città vecchia.
 









Martedì 14/08/2012: Stoccolma - Goteborg 495km

Partenza di buon ora al mattino in direzione Goteborg, abbandoniamo la E4 proseguendo per Catrinneholm, Mariestad e facendo una breve deviazione alla località di Lacko.
 



Qui la nostra cista è rimasta affascinata da uno splendido castello, appunto il castello di Lacko, che si erge proprio al culmine dell’isola, posizionato strategicamente sulla stessa. Non abbiamo avuto il tempo di soffermarci per una visita intensa, ma consigliamo comunue questa breve deviazione per poter apprezzare, forse, uno dei castelli più affascinanti della Svezia.

Giungiamo in serata a Goteborg.

 

Mercoledì 15/08/2012: Goteborg - Copenaghen 270km

Abbandoniamo la Svezia per dirigersi in Danimarca attraverso un veloce traghetto. Allo sbarco in Danimarca è possibile ammirare il famoso castello di Kronborg, forse meglio conosciuto castello di Amleto che si erge sul mare verso lo stretto di Oresund. Decidiamo di dirigere la nostra attenzione verso il castello di Frederiksborg, pertanto dopo qualche scatto fotografico ripartiamo in direzione di quest’ultimo. Superata la cittadina di Hillerod, cominciano le ricerche.

Uno degli aspetti più stupefacenti della reggia sono i suoi giardini in stile barocco, che ricordano i famosi giardini della Versailles francese. Dall’interno della corte partono diversi tour guidati che portano alla scoperta di questa meraviglia.

Ripartiamo, questa volta, in direzione Copenaghen. Dopo aver cenato prendiamo la metro e ci rechiamo subito a dare un primo sguardo a questa città. La prima attrazione che ci appare non appena usciti dalla metropolitana è proprio il famoso parco Tivoli, che con il suo programma estivo offre spettacoli, giardini scenografici ed architetture del tutto particolari.

Ci ritroviamo poi nel mezzo di un Gay pride, una festa ricca di colori, musica e…..particolarità.

Siamo finalmente entrati nel vivo della Copenaghen con le sue strette vie che collegano le varie piazze della città.
 



 

Giovedì 16/08/2012: Copenaghen 0km

Avendo soltanto un giorno a disposizione per visitare Copenaghen decidiamo di usare il “sightseeing by boat” per vedere la parte nuova e vecchia della città dai canali.

Il tour parte dal quartiene di Nyhavn. La guida in italiano ci ha narrato avvenimenti e curiosità sui monumenti e i quartieri. Anche se turistico, offre di fatto una buona visione d’insieme della città, e permette di capire come meglio muoversi in un successivo momento.

Finito il tour dedichiamo il resto del tempo alla visita della famosa statua della sirenetta (più famosa che altro…).

Attraverso il quartiere di Christianhavn ci rechiamo poi nella “alternativa” Christiania. Al di là di quello che si possa pensare di questo quartiere, un quartiere di Copenaghen che non ha niente a che vedere con il resto della città, sicuramente vi darà l’impressione di aver visto qualcosa di veramente diverso. Questo quartiere, occupato dagli hippie nel 1971, originariamente era un campo militare. Qui gli hippie esistono ancora e vivono in roulotte e camper. Tutt’oggi, al suo interno è possibile acquistare diverse droghe leggere, quello che teme il governo è che questa tipologia di “spaccio” prenda campo anche all’esterno. Questa situazione ultimamente comincia a pesare ed il governo danese sembra che stia facendo di tutto per “eliminare” il problema.

Regola numero uno: qui dentro non si filma e non si fotografa, potresti essere considerato una “spia”.

Regola numero due: evitate di fare commenti non appropriati.

Regole numero tre: qui le droghe leggere sono tollerate, non legali.

Regola numero quattro: è vietato correre per le strade e gridare.

Attraverso le antiche vie della città raggiungiamo la stazione della metro per rientrare in albergo.
 









 

 

Venerdì 17/08/2012: Copenaghen –Hamlen - Gottingen 600km

Durante uno degli ultimi trasferimenti, casualmente, abbiamo avuto la fortuna di imbatterci nel paesino di Hamlen, senza sapere di quale pesino si trattasse. Hamlen è situata fra dolci colline e le sue casine a graticcio e in pietra arenaria, risalenti al periodo rinascimentale, sono perfettamente restaurate. A questo posto è legata la storia del pifferaio magico che, nel 1294, con il suono del suo strumento attirò tutti i bambini fuori dalla città. Molti monumenti e luoghi d’interesse sono collegati alla leggenda, inoltre in ogni negozino vendono i topini fatti con la pasta di pane e flauti di ogni genere e tipologia..
 

 

Sabato 18/08/2012: Gottingen – Garmish P. – Passo Rombo – Bolzano 900km

Attraverso le veloci autostrade tedesche raggiungiamo Monaco di Baviera, da dove decidiamo di lasciare le noiose arterie autostradali per dirigerci a Garmisch P. per poi proseguire in direzione Passo del Rombo, ridiscendere e tramite Merano raggiungere la città di Bolzano in serata.
 





 

Domenica 19/08/2012: Bolzano - Firenze 400km

Ultima tappa di questo tour che attraverso la A1 ci riporta velocemente a Firenze.

 

Dopo un giro del genere bhè…adesso abbiamo veramente bisogno di riordinare le idee…e ci vorrà del tempo…Un tour consigliato a tutti, un tour che ti fa sentire che qualcosa è cambiato…che sei arrivato in moto fin lassù…fino al 71° parallelo.



Commenti
giuda
11/11/2013 20:46
grazie per il bel racconto ricco di informazioni utilissime..conto di farlo il prox anno !!
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