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Dolomiti & Grossglockner
• Dal 25/08/2010 al 31/08/2010
Itinerario:
Mostra la mappa dell'itinerario completo | Firenze,Italia » Bolzano,Italia » Ortisei,Italia » Corvara,Italia » Cortina,Italia » Dobbiaco,Italia » Grossglockner,Austria » Dobbiaco,Italia » Bolzano,Italia » Firenze,Italia
Tot. Km percorsi: 1300


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Documenti scaricabili:


 

Preparativi:

Siamo finalmente giunti alla partenza del nostro primo vero e proprio tour.

Oltre alle borse Vario e al topcase, abbiamo attrezzato la nostra GS con un sacco rotolo posizionato sopra il topcase e due borse agganciante sulla parte superiore delle Vario, oltre naturalmente alla borsa serbatoio.
 

Come nostro primo tour avevamo intenzione di fare un giro sulle Dolomiti che comprendesse anche una puntatina in Austria, quindi, mano alla cartina, parte l’organizzazione.

Come prima meta è stata scelta la città di Bolzano, per poi proseguire attraverso la Val Gardena fino a raggiungere l’Alta Badia, Cortina D’Ampezzo, Dobbiaco e spingersi in Austria verso la Grossglockner.


 

25/08/2010

Giornata caratterizzata essenzialmente da una tappa di trasferimento fino a Bolzano.

Sistemazione presso il nostro Hotel, immediato bagno in piscina e visita della città di Bolzano, con la sua splendida Piazza Walther, i portici, la piazza e il mercato delle Erbe.

Infiniti i piccoli locali “apparecchiati” per le strade, nei vicoli e nelle corti.

Conoscendo già precedentemente la città di Bolzano ed avendo già testato diversi ristorantini tipici, la nostra scelta per la cena è caduta sul tradizionale “Cavallino Bianco”, splendida trattoria con ampia offerta di piatti tipici locali. Zuppa di farro e canederli in brodo per iniziare, per poi proseguire con Gulasch funghi e polenta.
 

 

 

26/08:

Sveglia alle ore 8:00, colazione in hotel e visita alla famosissima fabbrica di Thun.

Shopping selvaggio di Elena, per poi finire la mattinata in “dolcezza” alla fabbrica della Loacker.
 

La fabbrica è raggiungibile attraverso una splendida strada che si arrampica sul colle del Renon tra immensi prati verdi. Da qui è possibile raggiungere le particolarissime piramidi di terra (localizzate in piu zone sul Renon). Questo eccezionale fenomeno geologico è rappresentato da torri di terra, alte anche 30 mt, sovrastate da una pietra che consente il loro temporaneo mantenimento. Qualora infatti questa pietra venisse a mancare il fenomeno dell’erosione farebbe completamente sbriciolare le torri. Quelle da noi visitate sono le piramidi di Monte di Mezzo, alle quali si accede parcheggiando a Longomoso e raggiungendole a piedi seguendo il sentiero 24 blu (poco più di una ventina di minuti a piedi).
 

 

 

27/08/2010

Partenza con una splendida giornata da Bolzano, attraversamento della Val Gardena, famosa tra l’altro per i suoi scultori del legno e per la realizzazione di fantastici presepi.
Attraverso il passo di Val Gardena, abbiamo proseguito per il passo di Valparola, soffermandosi a visitare il museo di guerra di Forte Tre Sassi. Il museo è allestito all’interno del forte austriaco realizzato per la difesa della Valparola e della Val Badia in caso di attacco. Colpito da diversi proiettili nel 1915, rimase inutilizzabile e fu strategicamente illuminato la notte per offrire una sorta di “finto bersaglio” agli italiani, consentendo così agli austriaci di guadagnare tempo per il loro arroccamento sulle montagne circostanti.
 

All’interno del forte (allestito oggi a museo) è veramente immensa la quantità di materiale bellico ritrovato nella zona.

Usciti dal Forte ha iniziato purtroppo ad accompagnarci la pioggia.

Ultima tappa della giornata odierna è stata la conosciutissima città di Cortina D’Ampezzo.

Dopo aver cercato un alloggio, abbiamo passeggiato per il Corso Italia e visitato la Cooperativa.

28/08/2010

Sistemazione del bagaglio sulla moto (ormai abbiamo acquisito una certa sveltezza nel fare queste operazioni), attraverso “un’uscita vip” da Corso Italia con la moto, ci siamo diretti verso San Vito di Cadore, per poi cambiare rotta verso il Passo Giau (meta immancabile di ogni centauro).
 

Da Cortina ci siamo diretti poi verso il Passo Tre Croci e il Lago di Misurina.

Consigliamo vivamente di pranzare presso la Malga Misurina raggiungibile attraverso una piccola strada che rimane sulla sinistra poco prima del famoso lago. La Malga, nata come venditrice di prodotti tipici locali, offre oggi una discreta varietà di loro prodotti offerti in stile “ristorante”. Se a questo si aggiunge la vista che offre la location…

Nel pomeriggio ci siamo trasferiti nella località di Dobbiaco, verso il nostro prossimo alloggio.

Depositati i bagagli e considerata la splendida giornata, abbiamo puntato il dito sulla cartina verso il Lago di Bries.
 

Al lago, oltre ad ammirare il fiabesco paesaggio, è possibile passeggiare e noleggiare delle barchette a remi.

La sera in hotel ci informiamo delle previsioni meteo per la giornata successiva in quanto la meta prevista era la tanto desiderata Grossglockner. Sembrerebbe promettere bene.

29/08/2010

Lasciato l’hotel alle 9,30 ci siamo diretti verso il confine con l’Austria. Appena passato il confine conviene fare un bel rifornimento di carburante (Euro 1,166/litro).

Raggiunto Lienz e proseguito verso la incantevole cittadina di Heiligenblut accompagnati ancora una volta da immensi prati con mucche al pascolo.

Si comincia a far sentire la presenza dei molti motociclisti che ogni anno affrontano la salita verso il ghiacciaio.

Si precisa che la strada per la Grossglockner è una strada privata e per questo a pagamento (Euro 18,00 per le moto).

Alle casse vengono forniti una cartina ed un adesivo rappresentativo della famosa strada alpina.

La strada, in perfette condizioni, accompagna con un piacevole susseguirsi di curve fino alla cima, attraversando diversi punti panoramici dove merita assolutamente fermarsi a scattare qualche fotografia.

Arrivati alla cima (Franz Joseph) ci si rende conto della grande considerazione per i motociclisti. Parcheggi e addirittura armadietti con chiave estraibile a noi destinati per il deposito di caschi e giacche.

La strada, per chi fosse interessato, continua poi sull’altro versante in direzione Salisburgo. Avendo noi alloggio fisso a Dobbiaco, siamo rientrati in serata.
 

 

 

30/08/2010

Ore 9,45 partenza sotto una pioggia torrenziale in direzione Valle Aurina. Il test alle nostre attrezzature antipioggia grazie al cielo ha funzionato egregiamente.
 

Nella zona di Lutago uno scatch veramente divertente.

La nostra sosta nel paese per chiedere indicazioni stradali ha suscitato l’interesse di un’ anziano pastore del luogo, il quale avvicinandosi a noi per fornirci assistenza ha cominciato a parlare in tedesco. Concependo la nostra mancata conoscenza della sua lingua si è diretto verso il dietro della moto per vedere il nostro paese di provenienza.

A quel punto in italiano ci hai chiesto quale fosse la nostra meta.

Fornitaci la sua indicazione, faccio notare che avremmo dovuto percorrere una strada davanti a noi indicata come “senza sfondo”. Qui, a suon di piccole bastonate sul serbatoio della moto ci ha invitato a non rompergli troppo le scatole ed a proseguire attraverso la strada che ci aveva indicato lui…

Nel pomeriggio abbiamo visitato il paesino di San Candido, e dopo aver convinto Elena ad affrontare il “pericolosissimo” fan bob allestito sui prati delle piste da sci, ci siamo divertiti a fare un paio di discese.


 

31/08/2010

Giornata di rientro da Dobbiaco verso Firenze



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